
Madre e figlio (1938-1939), olio su tela, cm 180 x 100 |
Completano il quadro un altro giovane in divisa militare, seduto all'estrema sinistra sulla cassapanca, e tre personaggi che si affacciano sulla porta, probabilmente vicini di casa.
Il dipinto - che esprime con chiarezza la fedeltà e l'esaltazione del Duce (sulla parete di fondo emerge una foto di Mussolini), il ruolo fondamentale della famiglia e della maternità, il positivo valore del mondo e del lavoro rurale – fu esposto nel 1939 alla prima edizione del Premio Cremona e ripresentato alla III edizione nel 1941.
Con la caduta del regime e la fine della guerra, l'opera venne fatta a pezzi e, oltre ai disegni preparatori e al bozzetto del 1939, si conoscono tre frammenti: Madre e figlio (olio su tela, cm 180 x 100) donato alla Galleria Ricci Oddi nel 1978, Il balilla (olio su tela, cm 33 x 30) appartenente a collezione privata, Natura morta (olio su tela, cm 64 x 54) anch'esso parte di una collezione privata.
Notizie e immagini tratte dal volume Arte e storia. Luciano Ricchetti alla prima edizione del Premio Cremona (1939), a cura di Stefano Fugazza e Mauro Furia, Piacenza, edizioni Tip.Le.Co., 2003. Per la riproduzione delle immagini si ringrazia la Galleria Ricci Oddi di Piacenza. |